Dal bosco di San Martino al cuore delle Istituzioni.

L'ICS Margherita di Navarra premiato al Senato.

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da ANTONIO MINEO

Docente

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Il silenzio dei boschi di San Martino delle Scale ha trovato un’eco solenne e potente tra gli scranni di Palazzo Madama. In una giornata che resterà scolpita nella storia dell’ICS “Margherita di Navarra”, gli studenti della classe 3F sono stati protagonisti, martedì 3 febbraio 2026, della cerimonia di premiazione del concorso nazionale “Testimoni dei Diritti“.
Alla presenza del Vicepresidente della Commissione per i diritti umani, Senatore Filippo Sensi, la delegazione monrealese – composta da alunni, docenti e dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Patrizia Roccamatisi – ha ricevuto una targa di riconoscimento per il progetto “Piccola comunità, stessi diritti“. Un ponte tra territorio e cultura.
Il progetto, risultato vincitore tra le numerose proposte giunte da tutta Italia, ha saputo coniugare lo studio teorico con l’impegno civile concreto. Partendo dall’analisi dell’Articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (diritto alla cultura) e dell’Articolo 9 della Costituzione (tutela del paesaggio), i ragazzi hanno riflettuto sulle sfide quotidiane del vivere in una frazione montana.
“Se non possiamo andare verso la cultura, dobbiamo far fiorire la cultura nel nostro territorio”, hanno dichiarato gli studenti nel loro toccante discorso davanti ai Senatori.
L’originalità del lavoro ha colpito la Commissione per il linguaggio innovativo utilizzato: i ragazzi si sono trasformati in veri e propri “inviati d’assalto” in stile Striscia la Notizia. Attraverso video di denuncia e interviste simboliche – perfino ad un albero vittima degli incendi dolosi – hanno acceso i riflettori sulla necessità di tutelare il bosco e di potenziare i servizi per lo sport e la cultura a San Martino.
Il traguardo è il frutto di un intenso lavoro di squadra che ha visto coinvolti i docenti Michela Costa (referente del progetto), Elena Pandolfo, Antonio Putzu.
“I ragazzi hanno capito che la periferia non è un limite, ma uno spazio da abitare con creatività e senso civico”, ha spiegato la Prof.ssa Costa. Un sentimento condiviso dalla Dirigente Roccamatisi, che ha sottolineato come la scuola si confermi un presidio fondamentale di legalità per tutto il territorio di Monreale.
Le proposte concrete elaborate dagli studenti non si fermeranno a Roma: la lista di soluzioni per il territorio sarà presto consegnata ufficialmente al Sindaco di Monreale, affinché la voce dei giovani “testimoni” diventi realtà.

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